Modalità aereo: dal 22 al 27 Febbraio – Ore 19.30 e 21.30

È una bella idea quella venuta a Paolo Ruffini e sviluppata poi nella sceneggiatura di Modalità aereo. Chi non è nato digitale ma ha vissuto il prima e il dopo di questa fondamentale fase dello sviluppo tecnologico, sa quanto la vita ne sia stata migliorata, ma al tempo stesso quanto abbiamo perso in termini di libertà, spontaneità e contatto umano. Il cellulare, in particolare, partito come comodo telefono portatile, diventando lo strumento principale di connessione con la rete ha reso tutti schiavi: i figli, monitorati costantemente da genitori sempre più ansiosi che un tempo non volevano (e non potevano) sapere ogni minuto dove fossero, non se ne staccano nemmeno a scuola, esasperando i professori, ma sono soprattutto gli adulti a consegnargli la propria vita e delegargli la propria memoria. Così, se un tempo (giuro) conoscevamo a memoria i numeri dei telefoni fissi di amici e parenti, adesso diamo al cellulare il compito di farlo per noi, e perderlo può diventare un grosso problema. Quando poi a dimenticarlo è un imprenditore ricco e arrogante, viziato e coccolato, che ha appena fatto licenziare due poveracci che per lavoro puliscono i bagni dell’aeroporto e hanno i loro buoni motivi di frustrazione, le cose precipitano velocemente. L’occasione fa l’uomo ladro e la vendetta è a portata di mano: appropriarsi della vita dell’odioso individuo e nel frattempo distruggergliela è un attimo. Soltanto che in fondo i due cattivi del film non sono veramente tali e diventeranno alla fine i più improbabili alleati dell’uomo a cui hanno fatto perdere tutto. Se nella vita è abbastanza improbabile che un personaggio del genere dimentichi uno strumento che contiene tutta la sua vita, comprensiva di numeri telefonici dei cosiddetti vip, password, vizietti e conti segreti alle Caiman, al cinema è un escamotage plausibile per dare il via a una commedia in cui si susseguono scambi di persona, equivoci, situazioni paradossali e rovesciamenti di campo. In questo Modalità aereo ha le sue qualità. Immerso com’è in un’atmosfera favolistica con molti riferimenti agli anni Ottanta, dai modelli cinematografici (Una poltrona per due e lo Scrooge di Bill Murray in S.O.S. fantasmi, con una spruzzata di L’aereo più pazzo del mondo, col trattamento riservato dall’angelica hostess all’isterico cliente della prima classe) a quelli musicali con la presenza di un’icona dei tormentoni pop e dei bollori adolescenziali dell’epoca come Sabrina Salerno, con qualche incursione nel glorioso passato dei musicarelli, offre momenti divertenti soprattutto nella seconda parte, quando il meccanismo ingrana e permette ai suoi protagonisti di brillare. E sono proprio gli attori a dare coesione anche alle parti più sfilacciate (e un plauso particolare va a Lillo, sia in coppia con Dino Abbrescia che da solo, coi suoi irresistibili balletti). Come tutti i film di Brizzi, anche questo ha un sottotesto autobiografico. Dopo le note vicende e il linciaggio mediatico a cui è stato sottoposto prima di essere assolto per la non sussistenza dei fatti, colpisce che invece di un film livoroso e vendicativo, o comunque satirico, il regista abbia firmato quello che gli americani chiamano un “feel good movie”, che esalta il valore dell’amicizia e della resistenza alle avversità, e anche la capacità di cambiare e accorgersi di chi e che cosa conta veramente nella vita. Commedia ambientata a Natale ma non natalizia, con pochi riferimenti ai cinepanettoni di cui Brizzi Ã¨ da moltissimi anni sceneggiatore, Modalità aereoprocede un po’ a balzi ed ha a tratti un sentore più teatrale che cinematografico, ma alla fine riesce a lasciare qualcosa allo spettatore, strappando anche qualche risata di pancia, invece dei consueti sorrisi a mezza bocca a cui ci ha abituato la recente commedia italiana. E il messaggio finale, che invita a dscottenersi dalla rete per tornare nel mondo reale, guardarsi in faccia e parlare con chi ci sta vicino, magari attorno a un tavolo ben imbandito, in un’atmosfera utopistica alla Mulino Bianco, è la perfetta chiosa di un film “buonista” nel senso migliore del termine, che poi è anche l’unico possibile.

Prossimamente: Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto

Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto Ã¨ un film di genere animazione, azione, avventura, commedia del 2019, diretto da Dean DeBlois, con Kit Harington e America Ferrera. Uscita al cinema il 31 gennaio 2019. Durata 104 minuti. Distribuito da Universal Pictures. DATA USCITA: 31 gennaio 2019 GENERE: Animazione, Azione, Avventura, Commedia ANNO: 2019 REGIA: Dean DeBlois ATTORI: Kit Harington, America Ferrera, Gerard Butler, F. Murray Abraham, Cate Blanchett, Craig Ferguson, Jay Baruchel PAESE: USA DURATA: 104 Min DISTRIBUZIONE: Universal Pictures TRAMA DRAGON TRAINER: IL MONDO NASCOSTO: Quella che era iniziata come un’improbabile amicizia tra un vichingo adolescente e un temibile drago della razza Furia Buia è diventato una epica trilogia che ne racconta le vite. In Dragon Trainer 3: Il Mondo Nascosto, nuovo, e ultimo capitolo della saga, Hiccup e Sdentato scopriranno finalmente i loro veri destini: il capo villaggio sarà il governatore di Berk al fianco di Astrid, e il drago sarà invece capo della sua specie.Mentre entrambi si avviano verso il loro glorioso futuro, la loro amicizia verrà messa a dura prova quando si troveranno a dover fronteggiare la minaccia più oscura di sempre, insieme all’entrata in scena di un drago Furia Buia femmina.

Prossimamente: Alita: Angelo della battaglia

Alita: Angelo della battaglia Ã¨ un film di genere azione, avventura, sentimentale, fantascienza, thriller del 2019, diretto da Robert Rodriguez, con Rosa Salazar e Christoph Waltz. Uscita al cinema il 14 febbraio 2019. Distribuito da 20th Century Fox. DATA USCITA: 14 febbraio 2019 GENERE: Azione, Avventura, Sentimentale, Fantascienza, Thriller ANNO: 2019 REGIA: Robert Rodriguez ATTORI: Rosa Salazar, Christoph Waltz, Jennifer Connelly, Ed Skrein, Mahershala Ali, Jackie Earle Haley, Eiza González, Michelle Rodriguez, Lana Condor, Casper Van Dien, Jeff Fahey, Marko Zaror PAESE: USA, Canada, Argentina DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox TRAMA ALITA: ANGELO DELLA BATTAGLIA: Alita: Angelo della battaglia, diretto da Robert Rodriguez e ambientato nel 26° secolo, il film segue la storia di Alita (Rosa Salazar), un cyborg che viene scoperto in un deposito di rottami dal dottor Daisuke Ido (Christoph Waltz). Senza alcun ricordo della sua vita precedente, fatta eccezione per l’incredibile addestramento nelle arti marziali memorizzato dal suo corpo, Alita diventa una spietata cacciatrice di taglie, sulle tracce dei peggiori criminali del mondo.