DAL 14 DICEMBRE: AVATAR – LA VIA DELL’ACQUA

Il trailer dell’atteso nuovo film del campione del box office mondiale James Cameron, Avatar – La via dell’acqua, arriverà domani 4 maggio nella sale di quasi tutto il mondo. Precederà la proiezione di Doctor Strange nel multiverso della follia e sarà naturalmente in 3D. A ormai tredici anni di distanza dal primo capitolo, Cameron continua a scommettere sulla stereoscopia, una tecnologia che proprio il suo film ha rilanciato ma che è poi è andata via via scomparendo – anche perché troppo spesso malamente implementata. 

Ovviamente quello di Avatar – La via dell’acqua sarà un 3D attentamente pensato e sviluppato ai vertici delle possibilità tecnologiche odierne. Ancora una volta il regista punta infatti ad aprire per noi la finestra su un mondo alieno e meraviglioso, del tutto fittizio ma dalla straordinaria concretezza.

Basta infatti confrontare il trailer alla sequenza di apertura di Doctor Strange nel multiverso della follia per constatare come il secondo appaia sensibilmente meno fotorealistico. 
Il mondo di Pandora in questo capitolo, come annuncia il titolo stesso, si espanderà verso scenari marini, i grandi assenti del primo film che stava tra cielo e terra ma trascurava l’acqua. Gli abissi sono del resto da sempre la grande passione del regista, che ha voluto sperimentare nuove tecniche di ripresa per rendere il mondo subacqueo a lui ben noto più credibile che mai. È già leggenda poi come Kate Winslet abbia dovuto imparato a trattenere il fiato per ben sette minuti e mezzo – battendo la statuaria Sigourney Weaver, che comunque a 72 anni è arrivata al ragguardevole traguardo di sei minuti e mezzo di apena! 
Il trailer mostra una regione più tropicale di Pandora, con spiagge magnifiche dalla bianche sabbie e acque cristalline, con un’etnia Na’vi dalla pelle più verde e con fantastiche creature marine: da una sorta di grande cetaceo fino a una specie di pesce spada dotato di ali. Le immagine scelte mostrano anche un nuovo conflitto, che sembra questa volta essere tra gli stessi Na’vi, alcuni dotati di armi tradizionali e altri invece di armi automatiche moderne. Si può supporre che i primi siano i nativi di Pandora, mentre i secondi siano soldati terrestri che “pilotano” corpi Na’vi – come faceva Jake Sully nel primo film con una tecnologia ancora sperimentale, che probabilmente è stata nel mentre ben rodata.

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